La meraviglia è (anche) competenza professionale.
La nipote diciannovenne di Anna ha scelto alla maturità 2026 una traccia sulla meraviglia, ispirata all'articolo di Wenke Husmann che dimostra scientificamente come lo stupore sia un vantaggio evolutivo: abbassa lo stress, riduce l'ego e rafforza il senso di comunità. Visitando la mostra Le Alchimiste di Kiefer a Palazzo Reale, Anna ha vissuto in prima persona quello stupore autentico che né gli schermi né l'efficienza digitale possono sostituire. Per chi lavora in comunicazione, la meraviglia non è un optional ma una competenza: chi smette di stupirsi produce contenuti che non emozionano nessuno.









