“Grazie Susi per questo bellissimo inizio di giornata. Questi momenti ci fanno capire quanto sia bella la vera e sincera amicizia.” Anna e Lori

Quanto valgono le relazioni in termini di denaro?


È una parte sempre difficile da quantificare, nei contratti di consulenza. Da giovani si vanta un’agenda piena zeppa di nomi, una lista che si cerca di aumentare ad ogni incontro ed evento. Il venditore dell’ultima auto acquistata volendo essere gentile si è proposto di importare in qualche minuto la rubrica del telefono nella memoria dell’auto ma … il lavoro si è arrestato a metà. Con sorpresa e guardandomi negli occhi mi ha chiesto: «ma quanti sono questi numeri?» Negli anni, via via che l’esperienza dona senso all’età, e la rubrica del telefono o dell’iPad cresce di nomi e di numeri, appare chiaro che il valore non è tanto nella quantità di quei nomi e di quei numeri ma nella qualità delle relazioni (dei sorrisi, dei messaggi anche solo per chiedere come va) che ci stanno dietro. E tanto più empatiche, sincere, vere, “umane” sono quelle relazioni tanto più ne traiamo giovamento personale e professionale.


Tornando alla parte lavorativa di un relatore pubblico o di un media relator, nonostante tutte le clausole ipotizzabili, le relazioni sono una parte di valore enorme e intangibile, o tangibile allenando la sensibilità e l’attenzione. Qualche giorno fa discutendo con un’amica addetta stampa abbiamo concluso che oggi anche il nostro lavoro, come il tempo, “non è più quello di una volta” e le liste dei giornalisti servono poco e niente, tutto si costruisce pezzo dopo pezzo sul campo. Questo campo è il campo delle relazioni.


Quanto contano relazioni vere, gentili, disinteressate?
Le relazioni sono veramente qualcosa di speciale. Non è semplicemente il TU che ti scambi con un collega (ricordo, Alessandro quando mi aiutavi a preparare le mie prime presentazioni da ufficio stampa, il tuo «Dai, non fare la timida. Tra colleghi giornalisti bisogna darsi del TU ed essere un po’ spudorati.»). Sembra scontato ma non lo è. Il tema “caldo” (= attuale, modaiolo) dell’ultimo InspiringPR, Festival Nazionale delle Relazioni Pubbliche, che si terrà a Venezia il prossimo 11 giugno, è la gentilezza. Nelle relazioni la si sperimenta ogni giorno e in tutte le sue sfumature: quella autentica, quella naturale perchè risultato di un’indole, quella affettata o opportunista, quella che è la boutade degli incostanti.


Quanto valgono le idee i termini di denaro?


Questo da quantificare in un contratto di consulenza è ancora più complicato. Faccio per prima cosa un piccolo inciso sulle idee, intese come illuminazioni, guizzi, soluzioni che arrivano nei momenti più impensati; idee intese anche come “reti di relazioni” che fanno collegare persone e situazioni. Talvolta le reti che si creano portano a soluzioni incredibili.
Le idee che scaturiscono non sono stelle solitarie, ma ancora più frutto di esperienza, contatti, suggestioni e relazioni, di innumerevoli letture, di viaggi, della tessera della biblioteca comunale, delle amicizie più preziose, del giornalaio. Sono frutto di pagine e pagine di libri, romanzi, saggi, riviste e post su Facebook, Linkedin e le immagini di Instagram.

Le idee dei giovani hanno una freschezza spesso irragiungibile ma le idee dei più agé hanno un bagaglio culturale ricco e trasversale, e oggi ringrazio il cielo sia così, altrimenti non saprei leggere la realtà, affrontare argomenti diversissimi e nuovi ed essere una fact checker senza volerlo (di questo ne parlerò ancora).


Un giorno, un amico al quale ho chiesto un contatto piuttosto importante di un giornalista di un quotidiano nazionale, un po’ imbarazzato dopo la mia terza domanda (qui un altro Alessandro direbbe che sono come “la goccia che scava la roccia” e Silvia mi definirebbe l’Insistente gentile), mi ha risposto che non lo darebbe nemmeno a sua madre. Ecco, caro amico mi fa sorridere ogni volta che ci penso ma questa risposta mi fa capire che le relazioni lavorative che stringiamo hanno davvero un bel peso specifico, sono “tanta roba” e quindi per questo difficili ma doverose da quantificare. Se qualcuno è riuscito a capire la formula per ottenere un calcolo, me la spieghi. Ne sarò eternamente grata.


In riferimento alla foto di copertina sembra astrusa ma non lo è. Stamattina io e Lori abbiamo raggiunto un’amica speciale nel suo hotel estivo per fare colazione insieme respirando l’aria del mare di Bibione. L’unico modo per vederla d’estate è ritrovarci poco dopo l’alba e cosa ci spinga a prendere la macchina così presto è il suo caffè ma soprattutto una splendida relazione umana. I professionisti sono persone, e per scegliere un professionista non si può non partire dalla persona, e valutare la sua capacità in mettere in piedi idee e relazioni.

About the Author: Anna Romanin

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By Published On: Maggio 25th, 2022Categories: comunicazione