La rinascita dei parchi tra cultura e turismo slow. Arte e natura: la Braida Copetti nei colli orientali del Friuli.

Pinuccio Sciola, Pietra sonora, monolite (ph. Valentina Iaccarino)

Il fenomeno era già stato evidenziato nel 2020. Dopo i lockdown a intermittenza, i divieti e le costrizioni, c’è ora una straordinaria voglia di aria e spazi aperti, di stare a contatto con la natura e prendere tutti i benefici che il verde può avere sull’umore e sul benessere del corpo. Lo dicono dati e ricerche, lo sente ciascuno di noi.

Cosa succede quando la natura entra in contatto con l’arte?

Nascono dialoghi stimolanti e gli spazi naturali si trasformano in musei a cielo aperto. La scultura è tra le arti quella che si presta maggiormente ad uscire dallo spazio chiuso di un museo ed aprirsi ad altre esperienze. Sia per i materiali di cui si compone e sia per le grandi dimensioni, quando ci sono. Un Parco sculture è uno spazio vivo, dove alle opere ci si può avvicinare: a una scultura si gira attorno, la si guarda a 360 gradi e la si tocca con le mani. Il tatto ci rimanda molteplici sensazioni: liscio è l’acciaio specchiante, così come liscio il marmo levigato, ruvida è la pietra scavata, duro e sgradevole il ferro arrugginito….

Il Parco Sculture Braida Copetti: appagante immersione nella scultura del Novecento e contemporanea

Braida Copetti a Leproso di Premariacco (UD) vista dall’alto (ph. Copetti Antiquari)

La visita alla Braida Copetti è un’immersione nell’arte en-plein-air dove la creatività dell’uomo è un tutt’uno con la natura. E dove i materiali delle sculture, dal bronzo al ferro, alla pietra, creano un’inaspettata armonia. Lo spazio della Braida è sufficientemente grande: nessun opera è troppo vicina all’altra ed è la natura ad incorniciare le sculture degli artisti del Novecento e dei contemporanei. Uno spazio di 15mila metri quadrati in cui si respira l’aria pulita di un angolo del Friuli collinare coltivato a vigneti. Lo sguardo sconfina.

Scultura contemporanea e del Novecento storicizzato. Cosa si vede alla Braida Copetti?

Il Parco Sculture di Leproso richiama le vecchie Braide friulane, che erano i parchi annessi alle grandi case coloniche che radunavano più famiglie sotto lo stesso tetto. Il percorso di ghiaia bianca è breve, poi si cammina sull’erba, nel pieno rispetto dell’arte e della natura. Dietro ad un cespuglio fiorito o ad un gruppo di alberi dalla chioma verde intensa, si può avere la sorpresa di una scultura bianchissima in marmo. Un continuo gioco di forme, colori e profumi, capace di rinnovarsi continuamente, perchè piante e sculture qui non sono per sempre. Nessuna opera è stata realizzata per essere inserita nel parco: la collezione di sculture, come le piante, si arricchisce e muta costantemente. Ogni anno si possono quindi vedere nuove opere.

Kim Seung Hwan Organism alla Braida Copetti
Kim Seung Hwan, Cloud Organism, 2020. Foto Valentina Iaccarino

Estate 2021: la Braida apre con la mostra delle opere di Pinuccio Sciola, lo scultore delle Pietre Sonore.

Pinuccio Sciola lavorava la pietra, quella tipica della sua terra, la Sardegna, il basalto e la pietra calcarea. Si può – pensando alla pietra – immaginare a qualcosa di più immobile, freddo e inerte? Sciola coi fatti, cioè con la sua arte, e poi con le parole, ci ha mostrato quanto questo pensiero sia falso. Sciola dalle pietre è riuscito ad estrarne o la voce.

Il suo intento di artista è stato quello di distruggere gli stereotipi, in particolare il legame tra la parola “pietra” e l’aggettivo “dura”. Per questo le Pietre Sonore suonano e la loro voce intrinseca per uscire ha bisogno di gentilezza, di essere accarezzate con le mani, in parti precise. La pietra usata da Sciola è sempre pietra locale sarda e le opere accarezzate ci rimandano la “voce della pietra” Il basalto, pietra lavica, magma fossilizzato produce un suono cupo, di terra, e la pietra bianca calcarea, che contiene in sé la memoria dell’acqua in cui si forma, rimanda invece tutte le vibrazioni. 

Spero che un giorno le mie opere ritornino ad essere parte della Natura, dove sono state create
Pinuccio Sciola

Questa frase di Pinuccio Sciola, scultore sardo scomparso improvvisamente nel 2015, è tanto breve quanto potente. Una frase che per molto tempo mi ha risuonato dentro, dopo averla letta.

Sculture alla Braida: tutto il percorso nel verde

Il Parco Sculture raccoglie dal 2018 sculture di artisti internazionali: maestri friulani del ‘900, Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia, e contemporanei: Giorgio Celiberti, Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso. Insieme a questi ci sono nomi italiani e internazionali come Giacomo Manzù, Dušan Džamonja, Kim Seung Hwan. L’evento sarà l’occasione per scoprire anche la nuova sistemazione del Parco e le nuove sculture entrate a far parte negli ultimi mesi della collezione permanente: opere di Alberto Gianfreda, Alik Cavaliere, Giorgio Celiberti.

Cosa si vede in questo angolo di Friuli, dove nel 2018 un campo destinato all’agricoltura e rimasto per anni in stato d’abbandono, è diventato una una collezione a cielo aperto?

Mappa del Parco Sculture con le opere | estate 2021 (grafica di Andrea Saccavini)

Opere di Pinuccio Sciola alla Braida Copetti nell’estate 2021

  • Sei monoliti di grandi dimensioni “risonanti di richiami arcaici e poetici”
  • I semi della pace, sculture che sono parte di una grande installazione realizzata nel 2008 nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi
  • La Città sonora, ovvero centinaia di piccoli elementi di pietra calcarea che si compongono in infinite combinazioni, un richiamo al futuro civilizzato dove il vero suono ricercato è quello del silenzio;
  • Le Colonne infinite, quello che per l’artista fu l’Omaggio a Gaudì: elementi verticali composti da tubi Innocenti che si ergono a prendere le forme di una foresta metallica.

Il Parco rispecchia il gusto e l’interesse artistico dei Copetti Antiquari, al di là delle mode. È il risultato di un lavoro decennale di progettazione e raccolta di opere. Affiancare questa famiglia nella comunicazione dei loro eventi significa condividere la passione per l’arte e continuare uno stimolante percorso di apprendimento. Il Parco lo consiglio anche a chi ama la natura, perchè i dintorni sono pieni di paesaggi incantevoli: la visita alla Braida Copetti è anche l’opportunità per scoprire un angolo di Friuli ricco di storia, di natura, di piccoli borghi fuori dai grandi circuiti, e città come Udine, Pordenone, Trieste.

Rocca Bernarda ph. Milani per TurismoFVG

https://copettiantiquari.com/sedi/parco-sculture-braida-copetti/

About the Author: Anna Romanin

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By Published On: Luglio 19th, 2021Categories: Arte, comunicazione