A fine 2020 è tempo di bilanci. Il turismo in Italia è stato uno dei comparti più colpiti, ma quello che si rialzerà più velocemente. Grazie alla qualità delle vacanze e la capacità di raccontarle. A partire dal web.

“Una volta superata la pandemia, le persone avranno voglia di viaggiare e l’Italia è nel mondo in cima ai desideri di tutti. Dobbiamo prepararci a quel momento”.

Dario Franceschini

Il 2021 sarà ancora di più l’anno di un turismo colto, di qualità (qualità anche immateriali come quelle digitali). Sarà l’anno della valorizzazione dell’Italia “minore”, quella dei paesi, dei borghi, dei presidi slow food, delle ferrovie storiche, delle immersioni nella natura, della scoperta dell’artigianato locale. Viaggi che diventano avventure ricercate per viaggiatori “trasformativi” in cerca di destinazioni particolari e di interazioni con i luoghi.

Che l’Italia sia una meta prescelta per il 2021 l’ha scritto anche la storica rivista newyorkese Travel + Leisure: nata nel 1937 è uno dei magazine di viaggi più importanti del mondo e riferimento del settore. Ora che Internet ha abbattuto i limiti geografici, abbiamo tutti le stesse possibilità di informazione e chi vincerà sarà chi saprà raccontarsi meglio, ispirare fiducia e autorevolezza. Essere pronti anche nel web, con le migliori strategie digitali, con una visione, e soprattutto con qualità.


I viaggi sono desideri che nascono a casa, cercando online informazioni, contatti, immagini e storie. Come ha detto recentemente (novembre 2020) Franco Iseppi presidente del Touring Club, c’è bisogno di una forte “spinta verso la digitalizzazione dell’offerta, perché sia più attrattiva e nota a livello internazionale”. Le informazioni si possono reperire facilmente, la qualità fa la differenza. Una vacanza è fatta di luoghi da visitare e storie da raccontare.

Dall’altro lato, chi si occupa di turismo deve sapersi raccontare bene: parole, video, fotografie accendono il desiderio del viaggio anche nella mente di chi in un certo luogo non ci ha mai messo piede.

Sull’importanza della scrittura professionale ne ho parlato anche qui: link

“Preparando la valigia per un viaggio, abbiamo aspettative e un desiderio già nato, dal passaparola, dai libri, dal web.”

Turismo e tendenze 2021: alcuni trend

[Fonte: ricerca Booking su 28 Paesi pubblicata ad ottobre 2020]

Ricerca di ispirazioni

Durante il lockdown il 95% dei viaggiatori ha cercato ispirazioni di viaggio nel web e oltre un terzo (38%) l’ha fatto almeno una volta alla settimana. Cosa possono fare le destinazioni e le strutture turistiche? Ottimizzare il sito web, perfezionare la propria presenza sui social network, collaborare con influencer per creare contenuti, utilizzare le immagini per mostrare il meglio. Anche perchè i viaggi saranno più creativi e le esperienze di viaggio più condivise.

Riprendere da dove avevamo lasciato

Tra i trend che guideranno i viaggi futuri ci sarà la voglia di intraprendere il viaggio sognato prima che arrivasse il lockdown, un aumento della voglia di avventura e spazi aperti, incluse attività open air e sportive. Con un occhio attento alla sicurezza.

Più partenze in famiglia e lontani dalla folla

Il distanziamento sociale, necessario nei viaggi di quest’anno e probabilmente anche l’anno prossimo, favorisce le vacanze lontane dalla folla e dalle mete più classiche, valorizza i borghi, gli itinerari insoliti e quelli a contatto con la natura. Se le location sono esclusive è ancora meglio (qui il caso di Valgrande, in Veneto, di cui ho parlato).

Viaggiare lentamente

Altra abitudine che ci si aspetta è il “viaggiare slow”, che comprende spostamenti a piedi o in bicicletta, l’immersione nella cultura e nella tradizioni di un luogo, privilegiando un contatto “autentico” con le persone, con il territorio e le tradizioni locali per sentirsi meno turisti e più come gli abitanti del posto.

Mete di prossimità

La “staycation”, la vacanza vicino casa, porterà anche nel 2021 gli italiani a riscoprire la propria città e i dintorni. I viaggi di prossimità permettono di spostarsi in modo più semplice, sicuro e spesso anche più sostenibile.

Viaggi e lavoro

Tra le nuove abitudini è emersa la “workation” a cui enti del turismo, compagnie aeree, hotel e strutture ricettive si devono adattare: lavoratori/viaggiatori anche dal luogo di villeggiatura mandano mail e fanno video call. La tecnologia diventerà ancora più precisa e parte integrante dei nostri viaggi.

Realtà virtuale

Più di un terzo (36%) delle persone vorrebbe esplorare una meta sconosciuta tramite la realtà virtuale (VR) prima di partire, ma solo il 30% parteciperà ad esperienze online. La realtà virtuale è vista come “un mezzo per vivere l’esperienza reale in prima persona, non per sostituirla.” Anche se il desiderio del viaggio nasce dal passaparola, dalle riviste, dai racconti fatti bene, la realtà con tutte le sue emozioni ed esperienze resterà fortunatamente imbattibile.

 

 

 

About the Author: Anna Romanin

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By Published On: Dicembre 19th, 2020Categories: comunicazioneTags: , , , ,