I comunicatori sono sempre più un asset imprescindibile per le aziende, le imprese, le istituzioni. Quello del comunicatore non è un lavoro che si improvvisa, e non è neppure un mestiere freddo, calcolatore, indifferente alla passione.

Quella sulle relazioni – professionali, personali, essenzialmente “umane” – è una riflessione che ho condiviso poco dopo InspiringPR, che è il Festival italiano dedicato alle Relazioni Pubbliche che si svolge ogni anno a Venezia tra maggio e giugno, giunto nel 2022 alla sua ottava edizione. Il Festival è ideato e organizzato dalla delegazione Ferpi Triveneto e promosso in collaborazione con FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

 

Le “relazioni umane” sono alle base delle relazioni pubbliche, di quelle con i media e di qualsiasi relazione ognuno di noi metta in campo nei contesti privato e professionale. Per questo, parlando di lavori nella comunicazione, partirei proprio da qui.

Da fuori, è un esercizio organizzativo complesso (l’organizzazione coinvolge circa 50 persone) e una messa in campo di competenze professionali, ma è ben altro. InspiringPR è un momento di ispirazione, relazione, crescita professionale. Molte emozioni ogni anno ci attraversano, colpiscono e affondano, perchè da lì si esce con altre idee, approfondimenti inaspettati, nuove amicizie, relazioni rinsaldate.

Se è vero che InspiringPr è contro l’improvvisazione lo dimostrano mesi di lavoro, di impegno serrato e volontario, di idee, di collaborazioni e interazioni continue tra lo staff che conta quasi cinquanta persone, tra colleghi di Ferpi Triveneto e studenti di UniFERPI. È una vera palestra di umanità, che oltrepassa nel tempo le ore trascorse in sala e nello spazio la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, gioiello d’arte indimenticabile a tutti gli occhi che l’hanno vista.

Perché prendo ad esempio InspiringPR? Perché è il modello della competenza e della passione che un comunicatore dovrebbe mettere in ciò che fa. Perché chi esce da quella esperienza ha la garanzia di avere in mano due strumenti: professionalità ed empatia.

Credo che nessuno possa e debba restare indifferente a ciò che accade ad altri esseri umani. Occupandomi attivamente di una onlus credo che l’attenzione verso il prossimo mi renda la professionista che sono: precisa, focalizzata al risultato e contemporaneamente attenta alle relazioni umane.

L’alessitimia, l’antipatica freddezza nel guardare l’interlocutore, un collega, un giovane alle prime armi, negli occhi, è il contrario di un comunicatore che lavora con le relazioni. Un media relator, un public relator deve possedere per definizione una discreta capacità empatica, perchè non siamo soli ma parte di un mondo di uomini e di relazioni.  

L’empatia, così come una certa dose di gentilezza, aiuta le relazioni lavorative, così come lo fanno l’impegno sociale che richiede una dose di generosità e di cui sono una grande fan. Non siamo soli ma parte di un mondo, appunto. E questo mondo non può essere il lavorare freddo e distaccato, agguerrito e volto unicamente al risultato. Per InspiringPR, grazie alla nostra collega Alexia Boro siamo entrati nelle Procuratie Vecchie, antica sede dei Procuratori di Venezia, splendido edificio rinascimentale in Piazza San Marco chiuso da cinquecento anni. Da aprile 2022 le Procuratie sono la casa di The Human Safety Net, l’organizzazione con fini umanitari del Gruppo Generali. “Uno spazio – si legge sul sito – per scambiare idee, superare le sfide sociali del mondo di oggi” e dove un’esposizione interattiva consente ai visitatori di scoprire il proprio potenziale sociale: per me che faccio attivamente parte di una onlus e mi occupo anche di comunicarla è un tema particolarmente sentito.

Vincitrice di quest’anno di “È il digitale, bellezza!” è stata Federica Nicolamarino, laureata al Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management Internazionale dell’Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT.

“È il digitale, bellezza!” è un grande progetto di mentoring concreto in un momento in cui i giovani hanno bisogno di mentori che ripongano fiducia in loro e di autentiche occasioni di crescita.

L’altra peculiarità di InspiringPR che segnalo è una bella attività di mentoring verso i giovani, di cui avevo già parlato in questo articolo “Mentor, giovani e relazioni“. “È il digitale, bellezza!” promosso da FERPI Triveneto è un premio in denaro e uno stage post laurea di sei mesi offerto da Mindshare Italia in memoria di Adriana Ripandelli, “una delle prime persone in Italia ad aver profondamente creduto nella rivoluzione digitale, investendo la sua forza e la sua professionalità in progetti innovativi che si sono rivelati ispiratori nei loro settori.” Nel momento della premiazione ogni parola per descrivere Adriana è stata così semplice e potente al tempo stesso da inchiodare il pubblico. Il marito Alessandro Sattanino salito sul palco con la sorella, la giornalista Mariolina Sattanino, del fratello di Adriana, Decio Ripandelli, del suo collega Roberto Binaghi, chairman e ceo di Mindshare, con frasi piene di sentimento, l’hanno riportata tra noi in un modo autentico e vero: è stato impossibile non emozionarsi.

Il successo di Inspiring non si misura (solo) in numeri, ma nel significato emotivo della comunicazione verbale e non verbale; così come il lavoro di un comunicatore non si deve misurare solo nei numeri tangibili, ma in un insieme che comprenda la rete delle relazioni che riesce ad attivare grazie ad un approccio alla professione empatico e umano.

About the Author: Anna Romanin

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By Published On: Giugno 25th, 2022Categories: comunicazione, relazioni pubbliche